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Tra arte e storia: la Cittadella dei Musei di Cagliari

Sulla parte più alta del colle da cui Pisani, Spagnoli e Piemontesi esercitarono il loro dominio, una città nella città racconta la storia sarda come nessun altro luogo. Nell'antico quartiere di Castello, all’interno dell’ex regio Arsenale militare, in una posizione di grande suggestione, la Cittadella dei Musei è una struttura culturale polivalente, che raccorda storia, arte e ricerca. Rappresenta uno dei migliori esempi di architettura in cui sono mirabilmente fusi antico e moderno. Dove l’ingegnosità del percorso attraverso le successioni storiche, artistiche e culturali basta a giustificare una visita.

Il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari alla Cittadella dei Musei Le porte del Castello, un’angusta piazzetta circondata da mura e torri pisane, un grande portale ottocentesco. Niente fa pensare che dietro si apra, come un tesoro inatteso, uno spazio moderno e funzionale come la Cittadella dei Musei. Moderne sono infatti le costruzioni in mattoni, ma così intelligentemente integrate, che tutto l’antico è a vista e racconta la storia di questa parte del Castello: i resti di cisterne puniche e romane, le fortificazioni spagnole, la cappella settecentesca, le carceri piemontesi. Funzionale e ingegnoso è il percorso, sia reale che ideale, con cui sono organizzate le diverse sezioni espositive.

Il Museo Archeologico Nazionale, il più importante di tutta la Sardegna, raccoglie il frutto di quasi due secoli di scavi archeologici. Provenienti dalle migliaia di nuraghi, dalle città di Nora e Tharros, dai tanti insediamenti romani. Bronzetti nuragici, corredi e monili fenici, statue e cippi sono ordinati lungo un itinerario cronologico che illustra esaurientemente i passaggi fondamentali della storia dell’isola, senza trascurare i contatti con altre popolazioni. A completamento, il Museo delle industrie litiche della Sardegna preistorica e protostorica e la Collezione archeologica “Evan Gorga”: il primo raccoglie manufatti in pietra scheggiata, esempi dei primi arnesi prodotti dall’Uomo, la seconda un’interessante raccolta di ceramiche di epoche e provenienze diverse.

Un percorso nel tempo e nelle arti: questo era l’intento di Giovanni Lilliu, il Sardus pater dell’archeologia sarda, quando scelse il vecchio Arsenale per riunire tutto il patrimonio di reperti e di opere d’arte. La storia antica quindi, ma anche i dipinti e gli oggetti dell’artigianato, esposti per mostrare in tutte le sue sfaccettature l’essenza dei Sardi, un misto di sapienza autonoma e di influssi esterni, di orgoglio nuragico e di accettazione di culture esterne. La Pinacoteca Nazionale e il Museo etnografico regionale-Collezione Cocco, la prima con i meravigliosi retabli di epoca spagnola, la seconda con duemila raffinati e preziosi oggetti dell’artigianato artistico sardo, non potrebbero soddisfare meglio il desiderio dell’illustre studioso, al quale di recente la Cittadella è stata intitolata e dedicata.

Per quanto lontano dalla storia sarda, comunque integrato nella Cittadella, il Museo d’Arte Siamese “Stefano Cardu” è un piccolo gioiello, unico in Italia e tra i pochi al mondo, che raccoglie una notevole collezione di oggetti artistici orientali. Armi, porcellane, avori, oggetti religiosi e monete di grande valore storico e artistico, provenienti dal Siam (l’odierna Thailandia) e dalla Cina. E ancora  La Collezione di Cere Anatomiche di Clemente Susini, di proprietà dell'Istituto di Anatomia dell'Università di Cagliari, che comprende 23 modelli anatomici in cera policroma realizzati dal ceroplasta fiorentino Clemente Susini tra il 1803 e il 1805. Ottenuti da calchi in gesso, riproducono minuziosamente, in sezione, le diverse parti del corpo umano sia maschile che femminile.

Come un belvedere, le terrazze della Cittadella si affacciano sui due versanti della città: a ovest il quartiere di Stampace, verso il porto e lo stagno di Santa Gilla, a est, proprio sotto le mura, i Giardini pubblici con le loro piante centenarie e la palazzina neoclassica che ospita la Galleria Comunale d'Arte. Una visita per ammirare le tante opere di pittori e scultori contemporanei che vi sono raccolte sarebbe il modo migliore di chiudere questa “full immersion” nella storia della cultura sarda.

Comuni interessati: Cagliari

Periodo consigliato:

Tutto l’anno

Durata vacanza:

Una giornata


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